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::.. Oggi e' martedì, 31 gennaio 2006 ..::
Strutturata di una rete invisibile ed elettrica, mi ritrovo a non occupare spazio, a non consumare tempo, mentre l'aria fresca mi attraversa, e durante il passaggio, raccolgo e brucio ciò che trovo sul mio cammino. Contorni vibranti. Effetto doppler sulle persone che ho intorno, quelle che si sentono anche attraverso i muri. Il vortice sul petto non funziona bene ultimamente, duole e ronza come una ventola bruciata, e più respiro forte, più sibila e fischia di dolore imploso. La gabbia toracica, nata come una prigione, si dimostra ligia nel suo assolvere la funzione propria della sua natura.
Come gli aromi che condiscono un cibo chimico e riescono a rendere appetibile un grumo di merda, Necessito di un respiro artificiale.
::.. Scritto da Paz alle 16:48 + commenti (938) ..::
::.. Oggi e' sabato, 28 gennaio 2006 ..::
La neve, un mantello che copre la città. Silenzio inesorabile, assordante. Sembra aver soffocato ogni cosa, tutto sembra perduto, coperto da quella coltre tanto soffice quanto spietata. Ogni singolo fiocco, leggero, trasparente, quasi senza peso, è capace di tutto ciò, unito dalla forza dell'abitudine e del tempo. Uno sull'altro, ad incastrarsi, fondersi, amalgamarsi, nella candida morte del suono. Ogni rumore cambia. Ogni suono diventa tonfo. Le lacrime lasciano piccoli solchi ghiacciati, mentre dalle finestre piangono stalattiti sinistre e mortali. I bambini non sanno. Giocano felici con la novità della loro vita, che ben presto si trasformerà come la neve ai bordi delle strade. In una putrida marcescenza dell'anima.
::.. Scritto da Paz alle 11:03 + commenti (5) ..::
::.. Oggi e' lunedì, 12 dicembre 2005 ..::
Ho imparato e conservato la buona abitudine di trovare sempre, in ogni cosa accaduta, una motivazione Giusta a quanto successo. Quello che mi è capitato ormai un anno fa, anche se lo sento ancora troppo vicino e mi duole il cuore ogni volta che mi re-immergo nei pensieri, inizia ad avere una forma. Inizia a delinearsi qualcosa che forse stabilisce un senso positivo ai miei trascorsi. Sto riscoprendo quest'arte, che forse è soltanto un palliativo per vivere meglio, ma chi se ne importa, la cosa più importante è dare un senso alla propria vita, ed è esattamente quello che sto tentando di fare. Non c'entrano vittorie e sconfitte, quello che mi importa è imparare da esse.
Dall'ultimo, disastroso, conflitto, si è aperto in me un piccolo varco dal quale è filtrata una luce nuova, inaspettata, in un momento di buio così nero e pesto. Sono cambiata molto in questo ultimo anno, e trovandoci a dicembre inoltrato, forse è ora di fare qualche bilancio.
E' momento di riflessioni; il cielo aiuta, stendendo il suo manto plumbeo sulle finestre, e lascia più tempo ai pensieri di rincorrersi nella stanza. La neve caduta attutisce le parole e le avvolge, per causare meno rumore quando cadono nel vuoto circostante. E' tempo di chiudere le palpebre, e di guardarsi dentro. Sono sempre stata una persona espansiva, il mio bisogno di comunicare derivava da un disagio interiore, quella sensazione di vuoto e solitudine che ti ci fa gettare alla ricerca di qualcosa da prendere per mano, per sentirsi finalmente compresi. Ho svenduto i miei pensieri e le mie emozioni su un mercatino del giovedì, nella speranza di trovare qualcuno al quale interessasse veramente ciò che avevo da dire, sentendolo anche un poco suo. La gente passa, tocca, gira tra le mani, e poi riposa sulla bancarella. Oppure acquista, ripone in un sacchetto di plastica, e sballotta fino a casa, quando l'oggetto sarà poi abbandonato in qualche armadio o mensola della propria casa. Reliquie violentate da occhi voraci, mani inquiete che si posano dappertutto, ma non sanno che vogliono. Come mi affannavo a spiegare, narrare, giustificare... ma cosa significava? A cosa serviva tutto ciò? Tanta gente compra per mostrare ciò che è riuscita ad arraffare, come fossero ad una gara o ad un gioco, per poi vantarsene con gli ospiti e gli amici. Ma io non sono mai stata amica di nessuno, nessuno compra i tuoi pensieri ed al contempo è tuo amico. Sì, io ho pagato, a caro prezzo, e mi sono ritrovata senza niente, pur di elemosinare un brodo caldo di parole comprensive, che mi scaldassero l'anima in una serata di pieno inverno. Nessuno mi ha insegnato a piantare piccoli semi di intenzioni nel mio giardino, nessuno mi ha insegnato a coltivarli, per potermi poi nutrire dei frutti quando sarebbe calato il freddo. Ma ora ho capito. Ho capito a cosa è servita tutta questa violenza. Come reduce da uno stupro, mi sono lavata le ferite, ho tentato di coccolarmi e di capire perché fosse successo tutto a me, dondolandomi avanti e indietro tra odio e commiserazione. Finalmente posso pensare di poter ringraziare per quanto accaduto, perché iniziano a combaciare i pezzi di quel puzzle che è la mia vita. Non capivo perché non fossi pronta per intraprendere una nuova strada, quella strada che da tanto aspetto e che tanto anelo: ora ne comprendo il motivo. Proprio per questo non lo scriverò qui, ma custodirò questo mio segreto come il più prezioso gioiello, mentre inizio a costruire e cesellare lo scrigno che accoglierà gemme di ben più grande valore, e che riceverò nel tempo a venire. Mancava proprio questo, ed io non lo capivo, non lo sapevo. Inizia così un altro capitolo della mia vita.
::.. Scritto da Paz alle 14:46 + commenti (8676) ..::
::.. Oggi e' venerdì, 18 febbraio 2005 ..::
Questo amore. che riempie il cuore ma toglie l'aria, che recide le vene e le fa pulsare. Ma suggere il sangue non nutre la vita, esso alimenta solo il desiderio di Felicità che fugge come l'orizzonte sul mare che bacia, con la mano, il sole al suo tramonto, e non arde del suo calore.
Vorrei intrecciare il tuo nome tra le dita ma le lettere si sciolgono in lacrime, macchiando la mia camicia di sconforto. Sudore di sforzi che non andrà via mi ricorderà le battaglie vinte - i tuoi sorrisi di diamante, le tue parole di pelle di bimbo - ma il sangue secco e riarso tra la bocca ed il cuore ha la forma del tuo viso che ho perduto in guerra.
Vedova di un cuore nell'immortale solitudine: Questo amore.
::.. Scritto da Paz alle 18:33 + commenti (7) ..::
::.. Oggi e' martedì, 01 febbraio 2005 ..::
Una nuova vita. DEVO iniziare a vederla come tale. E non è facile, ho bisogno di silenzi assordanti, di presenze invisibili, di voci che urlano dagli occhi. Devo ritrovarmi, ritrovare la nuova me stessa in questa nuova vita. Sono confusa.
::.. Scritto da Paz alle 13:18 + commenti (12) ..::
::.. Oggi e' martedì, 25 gennaio 2005 ..::
::.. Scritto da Paz alle 16:30 + commenti (4) ..::
::.. Oggi e' lunedì, 24 gennaio 2005 ..::
-nulla piu'- Fa male la tua assenza, essenza di vuoto come embolo nelle vene. Raggiungi il cervello: scoppia una bolla di ricordi.
-nulla piu'-
::.. Scritto da Paz alle 15:30 + commenti (6) ..::
::.. Oggi e' domenica, 16 gennaio 2005 ..::
Le note dei Klimt mi scivolano sulla pelle come resina, lenta e densa, si fermano tra le dita per incastonarsi in anelli di pensieri. Gioco con loro, e come volute di fumo scompaiono dissolvendosi al mio tocco. Tutto perde consistenza e sapore, mi passa attraverso come il vento tra le fronde senza alcun rumore. Accosto il viso al vetro freddo della finestra, tanto vicino da non riuscirne a vedere il riflesso, e soltanto l'alito che si condensa piano sulla superficie trasparente mi ricorda che sono viva. Niente di ciò che ho detto è vero, perché semplicemente non esiste. Tutto nasce, e già non è più.
::.. Scritto da Paz alle 19:52 + commenti (2) ..::
::.. Oggi e' domenica, 09 gennaio 2005 ..::
 © 2003 Eddie Soloway
::.. Scritto da Paz alle 20:51 + commenti (3) ..::
::.. Oggi e' giovedì, 06 gennaio 2005 ..::
«Perché è così importante per te?» le chiese. «Non so» disse Lila. Alzò gli occhi per vedere se davvero gli interessava saperlo. «Ci sono stati così tanti mondi nella mia vita» disse. «Non so bene neppure io... tanti mondi, e io li sfioro, ci sto dentro un attimo e mi ritrovo fuori... Come la casa di mio nonno, dove andavo a giocare. E un cane che avevo.. Per gli altri non significano niente, tranne di tanto in tanto, quando trovi qualcuno che capisce.»
da "Lila", R. M. Pirsig
::.. Scritto da Paz alle 14:57 + commenti (3) ..::
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